Azioni Rivotril

Antiepilettici

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Principi attivi Rivotril

Clonazepam
Eccipienti: Compresse 0,5 mg: lattosio, colorante di tipo naturale E172, talco, magnesio stearato, amido. Compresse 2 mg: lattosio, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato. Gocce orali 2,5 mg/ml: soluzione saccarina sodica, aroma di pesca, glicole propilenico, acido acetico glaciale


Clonazepam
Eccipienti: Compresse 0,5 mg: lattosio, colorante di tipo naturale E172, talco, magnesio stearato, amido. Compresse 2 mg: lattosio, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato. Gocce orali 2,5 mg/ml: soluzione saccarina sodica, aroma di pesca, glicole propilenico, acido acetico glaciale

Considerazioni Rivotril

Indicazioni: La maggior parte delle forme cliniche epilettiche nel neonato e nel bambino. In particolare: piccolo male tipico o atipico, crisi tonico-cloniche generalizzate, primarie o secondarie, stato di male in tutte lesue espressioni cliniche. Indicato inoltre nell'epilessia dell'adultoe nelle crisi focali
Controindicazioni: Controindicato in pazienti la cui anamnesi denunci ipersensibilita' alle benzodiazepine o a qualcuno degli eccipienti, ed in pazienti che presentino chiari segni clinici o biochimici di malattia epatica di unacerta gravita'. Puo' essere impiegato in soggetti con glaucoma ad angolo aperto che ricevono una terapia adeguata, ma e' controindicato nelglaucoma acuto ad angolo chiuso. Il prodotto e' inoltre controindicatonella miastenia grave, insufficienza renale grave, insufficienza respiratoria grave. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza
Avvertenze: Se impiegato in soggetti che presentano varie forme di convulsioni, ilfarmaco puo' aumentare l'incidenza o precipitare la comparsa di crisitonico-cloniche generalizzate (grande male). Si puo' percio' renderenecessaria l'aggiunta di anticonvulsivanti adeguati oppure l'aumento di dosaggio degli stessi. L'uso concomitante di acido valproico puo' produrre stato di assenza. Poiche' puo' determinare un aumento della salivazione, si dovra' tener conto di quest'aspetto prima di prescrivereil farmaco a pazienti che abbiano difficolta' a controllare le secrezioni. Per la stessa ragione, e a causa della possibile depressione respiratoria, esso dovrebbe essere impiegato con prudenza in pazienti conmalattie respiratorie croniche. Soggetti predisposti, se trattati conclonazepam a dosi elevate e per periodi prolungati, possono presentaredipendenza, cosi' come avviene con gli altri farmaci ad attivita' ipnotica, sedativa ed atarassica. Soggetti tendenti alla tossicodipendenza, come ad esempio gli alcoolizzati e i tossicomani, dovrebbero esseretenuti sotto stretto controllo quando assumono il farmaco, per la loro predisposizione a sviluppare abitudine e dipendenza. Poiche' i metaboliti del farmaco vengono escreti per via urinaria, allo scopo di evitarne un eccessivo accumulo il farmaco dovrebbe essere somministrato con prudenza in pazienti con compromissione della funzione renale. L'alcool sotto qualsiasi forma puo' provocare, indipendentemente dalla terapia, crisi epilettiche; e' percio' indispensabile che i pazienti sottotrattamento con il farmaco si astengano dal consumare bevande alcooliche. Associato, l'alcool puo' alterare gli effetti del farmaco, compromettere i risultati del trattamento o provocare reazioni secondarie non prevedibili. La brusca sospensione del farmaco, soprattutto in pazienti sottoposti a terapia a lungo termine con dosi elevate, puo' precipitare uno stato epilettico: di conseguenza l'interruzione del farmacova effettuata per gradi, e durante questa fase puo' essere indicata lasomministrazione sostitutiva di un altro anticonvulsivante. Durante terapia protratta con il farmaco e' consigliabile effettuare periodiciesami emocromocitometrici e test di funzionalita' epatica. L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza daparte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati nei pazienti in trattamento con farmaci antiepilettici nelle loro diverse indicazioni. Una meta-analisi di trials clinici randomizzati verso placebo ha, inoltre, evidenziato la presenza di un modesto incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidario
Posologia: La posologia del farmaco e' essenzialmente individuale e dipende in primo luogo dall'eta' del paziente. Essa va stabilita caso per caso sulla base della risposta clinica e della tolleranza. Per evitare all'inizio del trattamento la comparsa di effetti collaterali, e' indispensabile aumentare progressivamente la dose giornaliera finche' non sia stata raggiunta la dose di mantenimento. >>Dosi indicative di mantenimentoaumentabili senza inconvenienti in caso di necessita'. Neonati: dosein mg 0,5-1 = 1-2 compresse da 0,5 mg, = un quarto-mezza compressa da2 mg, = 5-10 gocce (1ml = ca.25 gocce); bambini piccoli: dose in mg 1,5-3 = 3-6 compresse da 0,5 mg, tre quarti-una e mezza compressa da 2 mg, = 15-30 gocce (1ml = ca.25 gocce); bambini in eta' scolare: dose inmg 3-6 = 6-12 compresse da 0,5 mg, = una e mezza-tre compresse da 2 mg, = 30-60 gocce (1ml = ca.25 gocce); adulti: dose in mg 4-8 = 8-16 compresse da 0,5 mg, 2-4 compresse da 2 mg. Nei limiti del possibile ladose giornaliera deve essere ripartita nelle 24 ore in 3-4 somministrazioni. La dose di mantenimento va raggiunta dopo 3-4 settimane di trattamento. Per facilitare l'adattamento della posologia alle esigenze individuali e per rendere agevole il frazionamento in 3-4 somministrazioni della dose totale giornaliera, e' consigliabile utilizzare nel neonato le gocce (1 goccia = 0,1 mg di sostanza attiva) e, nel bambino o nell'adulto nella fase iniziale di trattamento, le compresse da 0,5 mgche presentano un segno di frattura crociato. Le gocce devono essere somministrate con un cucchiaio e possono essere mescolate con acqua, te' o succo di frutta. Nel trattamento di pazienti anziani la posologiadeve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Tenere il flacone verticalmente, con l'apertura rivolta verso il basso. Se il liquido non scende, capovolgere il flacone piu' volte, o agitare delicatamente. Attenzione: non versare le gocce in bocca direttamente dal flacone. Dopo ogni apertura assicurarsi che il contagocce sia bloccato sul collo del flacone.
Interazioni: L'attivita' depressiva sul SNC dei farmaci benzodiazepinici puo' essere potenziata da alcool, stupefacenti, barbiturici, ipnotici non barbiturici, ansiolitici, antipsicotici appartenenti al gruppo delle fenotiazine, dei tioxanteni e dei butirrofenoni, inibitori della monoaminossidasi, antidepressivi triciclici ed altri anticonvulsivanti
Gravidanza/Allattamento: Alle pazienti che potrebbero iniziare una gravidanza o che siano in eta' fertile deve essere fornita una consulenza specialistica. La necessita' del trattamento antiepilettico deve essere rivalutata quando la paziente pianifica una gravidanza. Il rischio di difetti congeniti e' aumentato di un fattore da 2 a 3 volte nella prole di madri trattate con un antiepilettico, quelli piu' frequentemente riportati sono labbroleporino, malformazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale. Lapoliterapia con farmaci antiepilettici puo' essere associata con un rischio piu' alto di malformazioni congenite della monoterapia. Percio'e' importante che si pratichi la monoterapia ogni volta che sia possibile. Non si deve praticare una brusca interruzione della terapia antiepilettica per il pericolo di una ripresa di attacchi epilettici che potrebbe avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza; nell'ulteriore periodo, cosi' come nella prima infanzia, il farmaco deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessita' sotto il diretto controllodel medico. Poiche' il principio attivo passa nel latte materno, e' opportuno interrompere l'allattamento al seno se il prodotto deve esserepreso regolarmente.

Effetti collaterali Rivotril

Gli effetti secondari piu' frequenti sono riferibili ad un'azione depressiva sul SNC. L'esperienza ha dimostrato che circa il 50% dei pazienti accusa sonnolenza e circa il 30% atassia: in alcuni casi questi disturbi possono diminuire con il passare del tempo. Turbe del comportamento sono state rilevate nel 25% dei pazienti circa. Altri effetti secondari sono elencati per sistema. Neurologici: diplopia, disturbi dellaparola, cefalea, ipotonia, depressione del respiro, tremore, vertigini. Psichiatrici: confusione, depressione, disturbi della memoria, allucinazioni, insonnia (gli effetti sul comportamento si presentano con maggior probabilita' in pazienti con anamnesi di disturbi psichiatrici). Respiratori: congestione toracica, rinorrea, disturbi del respiro, ipersecrezione delle vie respiratorie superiori. Cardiovascolari: palpitazioni. Dermatologici: rash cutanei. Gastrointestinali: disturbi dell'appetito, scialorrea, turbe dell'alvo, secchezza delle fauci, gastrite, epatomegalia, nausea. Genito-urinari: disturbi della minzione. Muscoloscheletrici: debolezza muscolare. Ematopoietici: anemia, leucopenia, trombocitopenia, eosinofilia. Epatici: aumento transitorio delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina. Vari: disidratazione, deterioramento generale, febbre, variazioni ponderali. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilita'

Presentazioni di Rivotril

Rivotril Compresse
Blister

Rivotril Gocce os/liquido os
Flaconcino contagocce

Rivotril Conservazione: Compresse: non e' richiesta alcuna condizione particolare per la conservazione. Gocce orali soluzione: conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C

Rivotril Conservazione: Compresse: non e' richiesta alcuna condizione particolare per la conservazione. Gocce orali soluzione: conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C

Rivotril ROCHE SpA

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